Scenario mondiale

Nel volgere di soli tre secoli il caffè ha conquistato oltre il 90% della popolazione adulta mondiale, collocandosi al terzo posto tra le bevande più bevute, dopo l’acqua e il vino. Negli ultimi decenni il mercato del caffè ha raggiunto dimensioni che lo posizionano come una delle maggiori commodities del commercio internazionale.
Con un giro d’affari secondo soltanto al petrolio, il commercio del caffè crudo rappresenta un settore di vitale importanza per le economie di una larga parte dei paesi produttori. Quattro sono le aree in cui il caffè viene coltivato: Sud America, (Brasile, maggior produttore di caffè con una quota pari al 30% del mercato mondiale, il Venezuela, la Colombia, al terzo posto tra i paesi produttori di caffè, il Perù e l’Ecuador), l’America Centrale e Caraibica (dal Messico fino a Panama, isole dei Carabi), l’Africa e infine l’Asia (in particolare l’India e l’Indonesia che è il secondo produttore mondiale).
Esistono due importanti mercati del crudo: la Borsa di New York, dove sono trattate le qualità Arabica, la Borsa di Londra per quelle Robusta. Il prezzo del caffè varia in relazione alle diverse qualità, caratteristiche e origine del prodotto, alle variazioni climatiche, agli eventi politici, ai fenomeni speculativi e all’andamento delle valute.
Fra i consumatori, i paesi scandinavi hanno il più elevato consumo pro-capite di caffè al mondo, 10 kg annui, contro i 4,4 kg dell'Italia. All’estero, infatti, la sua funzione più importante è quella di bevanda per accompagnare, durante i pasti, tutti gli alimenti. Per gli italiani, invece, il caffè è sostanza "nervina", che ben si adatta alle pause dell'attività produttiva e va bevuto ristretto, denso e cremoso.


Scenario italiano

Il mercato del caffè attraversa da molti anni la fase di maturità dei consumi. La penetrazione del prodotto nelle famiglie italiane è prossima al 100% e non vi sono spazi di ulteriore crescita per l'allargamento del parco famiglie.
Inoltre il segmento moka è un comparto fortemente concentrato, oltre il 70% delle vendite complessive, sia in valore sia in volume, nel canale iper + super + superette è coperto dai primi tre produttori. Il quadro competitivo va letto però anche rilevando la forte presenza in ambiti locali di marchi che nelle aree di competenza raggiungono talvolta notevoli quote di mercato, poggiando la loro forza su una tradizione di consumo.
È un mercato, quindi, ad alta intensità di marketing; le aziende investono largamente su attività di comunicazione per accrescere la forza della propria marca puntando così a guadagnare o conservare rilevanti quote di mercato sul piano nazionale. I consumi di caffè casalingo rappresentano circa il 70% del mercato, mentre il canale HO.RE.CA. il 25%, la distribuzione automatica, un canale in forte crescita, il rimanente 5%.
Il peso maggiore dei consumi spetta al Sud (con il 29.4% in volume e il 28% in valore) seguito dal Nord Ovest (29.1% in volume e 29.7% in valore), dal Centro (20% - 20.2%) e dal Nord Est (21.5% - 22.1%).
Nel volgere di soli tre secoli il caffè ha conquistato oltre il 90% della popolazione adulta mondiale, collocandosi al terzo posto tra le bevande più bevute, dopo l’acqua e il vino. Negli ultimi decenni il mercato del caffè ha raggiunto dimensioni che lo posizionano come una delle maggiori commodities del commercio internazionale.

   



       

DOWNLOAD FOTO

CATALOGO

 

CONTATTI

Home Page